Ventimila metri quadri di capannoni nella zona tra la zona industriale del laghetto di San Lorenzo (ex Fibrilia) e l’ex eliporto. Insomma zona “Isola Felice”. E’ la richiesta inviata al Comune di Clusone da parte del titolare di “Sinergia”, un’azienda con 20 anni e passa di vita che è letteralmente esplosa tanto da avere varie sedi (a Onore e Clusone) che si rivelano insufficienti e antieconomiche per la produzione.

Una proposta dirompente che mette Sindaco, Giunta e Consiglio comunale di fronte a un dilemma mica da poco. Impatto ambientale “pesante” che andrebbe a compensare il sacrificio territoriale con un aumento dell’occupazione. Sembra di riavvolgere vecchi calendari di anni in cui a un’azienda veniva tutto concesso in cambio di occupazione. Solo che la stessa era condizionata dal mercato e la vera occupazione restava quella del suolo. Vecchie logiche...

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