Un piano Integrato, quello di Via Pascoli, che tradotto vuol dire nuovi spazi commerciali, un supermercato, edilizia residenziale, una rotonda e tante polemiche. Gruppi consiliari che si oppongono, ma la maggioranza dice sì. Sono passati anni. E tutto sembrava finito nel dimenticatoio, causa crisi dell’edilizia in primis, ma tant’è, se nella vita niente è definitivo, lo è per ogni cosa, anche per il cemento. Un’amministrazione guidata da Francesco Filippini, che quando il piano integrato venne portato in consiglio comunale, era il 9 dicembre del 2009, era in minoranza e abbandonò l’aula insieme a Danilo Carrara (anche lui ora in maggioranza) sostenendo che l’atto potesse essere illegittimo, oggi, suo malgrado si trova a doverlo accettare. Una decisione che non dipende da lui, i tempi di legge sono chiari e in quei tempi l’investitore ha tutto lo spazio per muoversi e per ripartire. Sono passati un mucchio di anni, la crisi si sta facendo timidamente da parte, segnali di ripresa ci sono e così qualcuno vuole riprovarci.

Filippini ne prende atto, ma cerca di ridurre almeno l’entità dell’operazione, incontra gli investitori che accettano, anche perché la portata della capacità degli investimenti intanto è cambiata. “Un piano integrato che si fa e lo si fa perché non c’è altra scelta – spiega il sindaco Francesco Filippinisiamo riusciti ad ottenere una riduzione di quanto previsto in origine, perciò alla fine il residenziale passa da 4000 metri a 2200 metri su un solo piano invece di tre piani e il commerciale passa da 4200 metri a 1500 metri quadri”. Insomma, una riduzione comunque notevole, rimane invariata la rotonda, che era prevista già in origine ma che invece allora era a carico del Comune e invece ora è a carico di chi realizza la struttura: “La posizione della nostra lista civica – continua Filippini – è quella di 8 anni fa, quando siamo usciti dal consiglio comunale, continuo a ribadire che questa è una speculazione edilizia..

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