E’ andata molto meglio di quanto paventasse il nostro Direttore, la 66ª edizione della Mostra zootecnica: non è stata infatti né una “fiera delle vanità”, né un “museo delle cere”, perché a scongiurare questo pericolo ci hanno pensato i giovani, i figli e le figlie degli allevatori che, come ha detto Claudio Petrogalli dell’organizzazione, hanno spinto per portare le loro aziende in fiera, in una sorta di staffetta generazionale ben evidenziata dalla presenza massiccia dei ragazzi e delle ragazze e dei loro capi di bestiame, ben 143 quelli bovini (e un centinaio quelli ovini) ad occupare il vasto prato adiacente il campo sportivo che l’anno scorso invece ne aveva ospitati solo una quarantina.

Merito, in larga parte, dell’assiduo lavoro di... SU ARABERARA IN EDICOLA DAL 6 OTTOBRE