Araberara  pubblica spesso articoli su Alpe Grem, già denominata “Spì” o casa “dól caporàl”. Dopo anni da minatore, mio padre ha sostituito nel ruolo di sorvegliante/capo cantiere, il mitico Giovanni, denominato “Mansì”, trasferendosi con la famiglia, armi e bagagli, animali da cortile e cane da guardia, all’attuale rifugio.

Da subito si sono dimostrati collaborativi ed efficaci i due addetti alla manutenzione: Giacom (Quaia) e Doro. Mia madre, pur essendo abituata ad una vita spartana, specialmente nei primi tempi, aveva bisogno di tutto, ed era molto grata ai due fac-totum.

Ricordo un particolare: era corsa voce che la zona fosse infestata da vipere e che, addirittura, ne avevano trovata una attorcigliata alla cornetta del telefono. Panico di mia madre… Dopo attenta perquisizione e soprattutto grazie all’opera di galline ed anatre, di vipere non... SU ARABERARA IN EDICOLA DAL 6 OTTOBRE