Riprendiamo il nostro racconto sulla storia del Santuario di Sovere, il più antico della bergamasca. Torniamo ai lavori per costruire pressoché ex novo la chiesa, trasformata in Santuario. Dunque fino al 1575, al tempo della visita di San Carlo Borromeo, esisteva una chiesa “Lunga braccia 36 e larga 38, a tre navate ornata di quadri e officiata dal coadiutore ‘pré Bernardino de Grismondis’ che è poi il prete (pré) che decide di ricostruire la chiesa” trasformandola in santuario. “In una cronistoria parrocchiale del tempo risulta che fin dal 1577 si era già incominciato a lavorare, forse a riattare il presbiterio e si fece festa solenne nella quale vennero a cantare e suonare musicanti di Gandino. Allì 25 di Aprile del 1586 un Ingegnere di Brescia venne a prendere il disegno per ingrandire il coro. Nel 1589 i Soveresi determinarono di innalzare sull’antica Chiesa un santuario senza riguardo a spesa. I capitali non dovevano fare difetto, se… SU ARABERARA IN EDICOLA DAL 19 MAGGIO

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