IN PRIMO PIANO

  • LA STORIA – GORLAGO Ivana, la ‘guaritrice’  che parla con Gesù File e attese di ore: “Non vuole soldi, solo fede”. Le testimonianze di gente che arriva da tutto il mondo

    LA STORIA – GORLAGO Ivana, la ‘guaritrice’ che parla con Gesù File e attese di...

  • DOCUMENTO La disfatta di Caporetto nel diario di un bergamasco Il diario giornaliero tenuto dal tenente Pietro Bonicelli

    DOCUMENTO La disfatta di Caporetto nel diario di un bergamasco Il diario...

  • LA STORIA - BERZO SAN FERMO “Mamma” Cati racconta Rita la rivelazione di X Factor

    LA STORIA - BERZO SAN FERMO “Mamma” Cati racconta Rita la rivelazione di X Factor

  • PROVINCIA DI BERGAMO ROSSI: “Mi candido per Gori. Ecco il mio piano da 20 milioni”

    PROVINCIA DI BERGAMO ROSSI: “Mi candido per Gori. Ecco il mio piano da 20 milioni”

Libro Editore Araberara

"Ma di che anno è questo sabato"

ACQUISTALO ON-LINE

E' possibile acquistare il libro direttamente da questa pagina!
Il costo è di 15 euro a copia, spese di spedizione comprese.
Il pagamento viene effettuato tramite bonifico bancario.
(Al ricevimento del bonifico o della ricevuta inviata dal consumatore araberara invierà la merce)

Di seguito i dati per il bonifico:
Publidue s.a.s. CLUSONE
CREDITO COOPERATIVO VALLE SERIANA
Agenzia di Villa d'Ogna
IBAN IT36N0874553750000000302476

Una volta ricevuto il pagamento il libro verrà spedito entro 2-3 giorni lavorativi (salvo esaurimento scorte, di cui verrà data prontamente notizia su queste pagine).
Per qualsiasi informazione supplementare anche per acquisti dall'estero non esitate a contattare:
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 0346 25949
oppure
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 0346 28114

Aristea Canini e Piero Bonicelli - Ma di che anno è questo sabato?
- edizioni Araberara - Nelle edicole a 14 euro.

Ognuno di noi ha il suo risvolto di copertina, l’altra faccia dell’amore e del dolore. Questo libro nasce da una sorta di contrappasso, Piero Bonicelli è più noto per i suoi scritti, le analisi politiche e di costume e gli editoriali. Aristea Canini per le sue poesie che hanno avuto riconoscimenti nazionali. Il gioco delle parti inverte in questo libro i ruoli, appunto i “risvolti” di quella che non è solo una professione, ma soprattutto una passione, quella di suscitare emozioni. Il lungo rapporto di amicizia con Alda Merini ha consentito ad Araberara, il giornale in cui lavorano entrambi gli autori, di pubblicare negli anni scorsi poesie inedite di Alda. Anche in questo volume, attraverso la cortese e affettuosa amicizia del fratello Ezio Merini, i lettori trovano quattro composizioni inedite della grande poetessa. edizioni Araberara “Infilata qui in redazione, tra un cielo rosso che viene spinto via dal sole che lo inghiotte di luce e le montagne che mi riparano dal cielo che oggi è terso e sembra una di quelle coperte da buttarsi addosso quando c’è voglia di sentire tutti i brividi del mondo. Quei brividi che io e Piero abbiamo messo in un mucchio di fogli che è diventato un libro ‘Ma di che anno è questo sabato?’ e che da sabato 14 dicembre è nelle edicole. E che se lo comprate siamo contenti, e se venite in redazione a prenderlo vi offriamo pure il caffè (senza brioche, magari vi allunghiamo un pezzo di panettone intanto che non sono ancora scaduti) e ci facciamo gli auguri. Perché in fondo ogni libro è come partorire un pezzo di anima che non è carne ma è sempre cuore”.
(Tea)

Oltre i pioppi
che urlano scomposti al cielo
il loro orgasmo di foglie,
intravedo quello che voglio
(Tea)

…cento passi e ricevi il sole
sognando fiabe azzurre,
vagabondi nella dolcezza
eretta sul cigno superbo
delle correnti lucide.
(Piero)


Se vogliamo trovare assonanza o differenza direi che Tea è per la strada, io sono per i sentieri. Questione di età, ovvio. Quando ero piccolo contavano più i sentieri delle strade, che erano dissestate dalla pioggia. Il primo pezzo di asfalto l’ho visto in paese che avevo tre o quattro anni, fine anni quaranta. Arrivava il progresso. Dopo qualche decennio abbiamo ricominciato (io per primo al mio paese, da sindaco fine anni ottanta), a ripavimentare strade e piazze del centro con il porfido e il selciato. Un ritorno sui propri passi (sui propri sassi) e sulla propria storia. Che in fondo è percorsa dagli stessi sentimenti elementari, l’odio e l’amore. Li puoi esprimere col pennino e l’inchiostro o sull’iPad, cambia la forma, ma è lo stesso sentimento di sempre. C’è chi lo esprime in prosa e chi in poesia. Il mondo è cambiato in peggio nella forma, se avessimo la pazienza di sfrondarla, coglieremmo la sostanza umana. Che sfortunatamente è soffocata dalla forma, ma resiste, basta grattare e torna viva. In fondo basta un’emozione per sentirsi ancora vivi. Noi cerchiamo di dare emozioni. C’è gente che nasce con dentro il tarlo dell’impicciarsi dei fatti altrui e poi seguono vocazioni diverse, quella del prete, dell’insegnante, del medico, dell’urbanista, del giornalista. Così io racconto in poesia la mia gente, le sue paturnie, le sue paure, le sue storie a volte improbabili, al punto da rasentare le favole, i suoi difetti che poi sono anche i miei, calati in atmosfere di convivenza, a volte confortante, spesso difficile e fastidiosa: i cortili, le cucine, le osterie, i sentieri, le chiese, le scuole, le stalle ma anche i prati, il fiume, il lago (sono cresciuto in un paese di lago) e la montagna. E dentro questo che può apparire un presepe si muovono le statuine che siamo noi, che hanno sentimenti e risentimenti, amori e odi rancorosi, giustizia e ingiustizia, rimorsi e voglie, fedi e speranze. Questo è un libro di emozioni, quelle che trasmette Tea che racconta i giorni e le notti, la terra e il cielo, sente le stagioni, racconta le storie di gente viva e di gente morta che rivive, guarda oltre la nebbia per sentirsi libera. Il lago, la montagna, la strada, soprattutto la strada che porta oltre e altrove e fa conoscere occhi di persone, ‘l’infinito in una strada da rincorrere’ e percorrere comunque, per vedere se finisce, sapendo che le strade non finiscono mai, cogliendo gli istanti che danno senso alla vita, che sfuggono, che vanno fermati, non fosse che nel sogno. E la nostra fretta che si fa furia ‘gente che corre arraffando roba in offerta come fossimo prossimi alla guerra’. E il sapore e il calore della terra (‘la terra è le mie gambe’, ‘la terra è come me, instabile e piena di fiori e il giorno dopo arida e spoglia’). E le paure (‘sono qui con due chiavi in tasca, quella del coraggio e quella della paura’) che sembrano frantumarsi in certi tramonti che hanno odore di ‘terra bagnata o profumo di birra rossa’. E le voglie che sono come il vento ‘che se ne frega dei vecchi muri’. Questo è un libro in cui ci abbiamo messo dentro la vita”.
(Piero)

Libro

 

ALDA MERINI: LE POESIE

Alda Merini
(Milano, 21 marzo 1931 - 1 novembre 2009) è stata una della maggiori poetesse italiane. Scoprite le poesie che ha realizzato per Araberara a questo link.

CARPE DIEM

Piero Bonicelli L’annuncio di carri armati ai confini, non passa lo straniero, dal Piave al Brennero, la storia alla rovescia. A me torna in mente la favola di quel bambino olandese che mettendo il dito nella fessura della diga salvava il paese dal disastro. Appunto, è solo una favola. Ho in memoria il disastro della diga del Gleno. No che non si ferma con un dito, con una diga, con un carro armato un esodo di popoli affamati, illusi, disperati tra...

leggi tutto

BENEDETTA GENTE

(p.b.) Chi è che ha scritto un trattato intitolato “L’estremismo, malattia infantile del comunismo”?. Ah, tale Lenin, non proprio un moderato, che se la prendeva con i “comunisti di sinistra” che teorizzavano il rifiuto di “qualsiasi compromesso”. Adesso che di comunismo non si parla più, resta il termine di “sinistra”. Nella storia dei decenni passati abbiamo assistito (e partecipato) alla gara a chi era più a sinistra e anche oggi per rafforzare le posizioni si usa la definizione di “sinistra-sinistra”,...

leggi tutto

BLOG di Aristea Canini

  • Sperduta ai margini della vita reale. Va bene così, mi piace quando mi mancano le...

  • A ridosso del vuoto, a ridosso di me, a ridosso del vento. Ho abbassato la...

  • Il tempo trascinato nella polvere del mondo. Mi fermo. Lo raccolgo. Non è più perduto....

LA VIGNETTA

La vignetta

VIDEO



IN EDICOLA OGGI

  

BIG BLOG

MARIO BARBONI
 
Sito personale
Angelo Capelli52
ANGELO CAPELLI
Lombardia Popolare logo42
ELENA CARNEVALI
logo PD 40
Sito personale
PIA LOCATELLI
Sito personale
JACOPO SCANDELLA
ALESSANDRO SORTE

 

Pubblicità