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Gli “RCTE”: suoniamo solo per Andrea [29 Jun 10 14:02 by Araberara]

 
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Simone, Daniele, Michele, Gabriel tutti loveresi. Sono gli RCTE ovvero “ragazzi dalle complicate traiettorie emotive”. Un nome creato da Samuele Palazzolo, ora leader dei “suono anziano” e del progetto “elf” già protagonista di questa pagina nei mesi scorsi ed ex componente del gruppo. Traiettorie emotive che hanno davvero poi sconvolto questo quartetto quando il bassista Andrea Taboni li ha lasciati quattro anni fa. Per suonare lassù. “Ormai gli RCTE suonano solo in occasione della manifestazione che si tiene a Lovere da quattro anni in memoria di Andrea”, mi spiega Simone voce e chitarra del gruppo. “Dopo la sua morte nel 2006 abbiamo deciso in accordo coi genitori di proporre la sua musica alla nostra gente e a tutti quelli che l’amavano come noi”. Oggi siete ancora in quattro: “Sì ora c’è Daniele che usa il basso di Andrea e mette rigorosamente nei concerti camicia bianca e cravatta nera come lui”. Da quando esistono gli RCTE? “Da dieci anni più o meno. Dai tempi delle superiori, più avanti i momenti per suonare insieme andavano diradandosi anche quando c’era ancora Tabo (Andrea n.d.r) il tempo era sempre meno tra studio e lavoro…”. Che musica suonate? “ Siamo partiti dal punk da ragazzini…” ricorda ridendo Michele. “Poi abbiamo abbracciato altri interessi musicali decisamente più rock e pop. Non facciamo pezzi nostri solo cover… Timoria, Liftiba,Pink Floyd”. Quelle che sentirò poi durante il concerto. Bravi, si sente l’esperienza di anni. Peccato suoniate solo una volta l’anno: “Ormai siamo un gruppo ‘memorial’ ma va bene così. Comunque il nostro obiettivo è sempre stato quello di stare insieme per divertirci, nessuno ha mai avuto ambizioni particolari… anche le serate organizzate all’oratorio hanno lo scopo di aggregare, unire in ricordo di Andrea”. Concerti e tornei che hanno anche uno scopo benefico vero? “Organizzati dall’associazione ‘Con Andrea per…’ nata dagli amici e dai famigliari di Andrea per portare avanti i suoi molteplici interessi e per non dimenticarlo mai (la trovate su facebbok n.d.r)… Tabo oltre alla musica giocava a calcio, era portiere, e soprattutto era un amante della natura e aveva scelto di essere Ingegnere ambientale proprio per questo. Era il suo lavoro e proprio dopo una settimana dall’incidente avrebbe dovuto iniziare la specialistica. Ci piacerebbe nel tempo poter dedicare a lui una borsa di studio proprio sui temi ambientali. Se la manifestazione all’oratorio continuerà a crescere come quest’anno forse si potrà fare. Già si è iniziata una collaborazione con le scuole elementari per la creazione di borse dipinte dai bambini per salvaguardare l’ambiente non usando le sporte in plastica”. Volete condividere con nostri lettori un ricordo di Tabo? “Ce ne sono tanti… i weekend nella cascina a Bossico dove suonavamo per ore e ore senza che nessuno ci disturbasse e senza disturbare nessuno” “i ricordi sono innumerevoli” “Andrea era una persona semplicissima e manca veramente a tutti” “Non faceva niente per farsi notare ma c’era sempre. Per tutti”.

Daniele sistemandosi la cravatta nasconde un nodo in gola: “Mi ricordo la sua disponibilità… stavo preparando il test d’ammissione all’università e lui mi ha aiutato. Poi mi ha anche chiamato per farmi i complimenti e sapere com’era andata. Ci teneva agli amici, concretamente. Due mesi fa mi sono laureato e la mia tesi l’ho dedicata a lui”. “Era bravissimo prendeva solo 30, spesso con la lode. Non faceva niente tanto per fare, ci metteva sempre l’anima”. I brani cambiano ogni anno ma c’è un motivo che non manca mai. ‘If’ dei Pink Floyd…”. Il sole è ormai sceso, sul lago si accendono le luci. Uno dopo l’altro i gruppi giunti a suonare per Andrea suonano tra gli applausi delle centinaia di persone sedute sotto la tensostruttura…

I Suono Anziano, I Bad Attitude (protagonisti del nostro prossimo numero) I Getting Smile e i “nostri” RCTE… If I were the moon, I’d be cool. Se fossi la luna, sarei freddo. If I were a book, I would bend. Se fossi un libro, vorrei piegare. If I were a good man, I’d understand the spaces between friends. Se fossi un uomo buono, mi piacerebbe capire gli spazi tra amici. If I were alone, I would cry. Se fossi da solo, vorrei piangere.

“PER FARE GRANDI COSE BASTANO PICCOLE AZIONI” (Andrea Taboni)





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