Araberara - Quindicinale periodico -
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Araberara quindicinale periodico
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Hanno detto...

 1) » Parere di: Acculturato - del: 09-09-2010   alle ore: 12:51
Bhe....ZD non mi pare si possa definire un direttivo. Piuttosto un "rebelotto" dove non c'è ne testa ne coda.
 2) » Parere di: zd - del: 09-09-2010   alle ore: 12:34
La sede ufficiale è in viale Libertà dove sventola la bandiera.

Il Direttivo è composto dai partecipanti assidui alle riunioni (circa una dozzina di persone). In mancanza di nomina del segretario locale (vedi Bergamo) siamo così organizzati: tutta la vita politica del partito ruota attorno agli eletti in Consiglio.

Non abbiamo finanziatori che ci permettono di fare grandi feste, tanti volantini, tanti gadget come altri Partiti a livello locale, o di permetterci di pagare affitti di migliaia di euro. Siamo convinti sia più trasparente e meno vincolati agli sponsor.
 3) » Parere di: Polverone - del: 09-09-2010   alle ore: 12:16
Z.D. sostenere che il PdL c'è è forse un po troppo azzardato. Magari per essere più convincente cerca di dettagliare questa presenza ad Albino.
Facci sapere quale è la struttura politica, (segretario, direttivo, sede, ecc.).
Se ancora non esiste una struttura non c'è problema,mi accontento di quello che c'è.
 4) » Parere di: Polverone - del: 09-09-2010   alle ore: 12:10
TEX tu fai una domanda retorica, sai benissimo che la risposta non c'è.
Sarebbe forse più corretto chiedere cosa dovrebbero fare...........o meglio ancora comunicarglielo direttamente, il da fare.
 5) » Parere di: TEX - del: 08-09-2010   alle ore: 18:05
Vorrei con Voi fare una "verifica", non solo politica, ma amministrativa della giunta comunale di Albino.
Io ho provato e riprovato ad individuare, a cercare un qualche cosa di UTILE che questa maggioranza, abbia fatto in questo periodo per i cittadini Albinesi, ma non ho trovato NULLA.
Dicono che non ci sono più soldi, dicono che dal governo centrale non arriva niente, dicono dicono, dicono... si lamentano sempre ma non hanno mai fatto NULLA.
Fanno consigli comunali inutili, fanno feste e festini per pochi, ma di concreto cosa hanno fatto.
Illuminatemi, magari voi potete spiegare.
 6) » Parere di: zd - del: 08-09-2010   alle ore: 14:20
Bravo Polverone: sai che mi sei veramente simpatico e non posso che darti totalmente ragione?

Passi indietro per fare salti in avanti. Il PdL c'è. Vediamo gli altri.

Ora scappo, perchè altrimenti oggi... la pagnotta non la guadagno.
 7) » Parere di: zd - del: 08-09-2010   alle ore: 14:17
Grazie Polverone, ma ti ripeto che il presunto suggeritore è un amico, ed in quanto tale, mi dice come la pensa ma non mi ha mai, e ripeto mai, imposto o dettato ciò che devo fare.

Fulvio ha perfettamente ragione, ma non considera una cosa: bisogna fare passi indietro, a volte, per fare passi avanti. E siccome una telefonata mi ha detto chi è il tale U DE 'LBI, che quando lo incontro per strada mi sorride, mi interpella e si complimenta, bhè, povero CODARDO: io sarò ignorante e impreparato, ma la faccia l'ho messa. Peccato che costui sia convinto di fare politica, ma probabilmente confonde interessi personali con interessi della collettività. Ed infatti l'ho colpito nel vivo esprimendo considerazioni vere sullo stato interno del suo movimento: fare politica significa sapere e creare rapporti.

Vai avanti così, u de 'lbi vedremo chi ti seguirà.
 8) » Parere di: Polverone - del: 08-09-2010   alle ore: 14:14

Fulvio nel suo ultimo intervento avanza quelle perplessità che sono in molti a porsi.
Riguardo alle minoranze centra perfettamente il problema; ma sulla maggioranza andrei cauto sulla sua stabilità e capacità di navigazione.
Questo è un periodo storico dove diventa difficile criticare anche la più banale decisione politica.
A livello nazionale la politica non esiste più, solo scontri di potere volti a salvaguardare i propri interessi che in molti casi sono personali.
Vedo solo un partito che nonostante le sue mille contraddizioni riesce a costruire una proposta politica e di governo.
Questo partito che a Roma, Milano e Bergamo è forza di governo ad Albino è forza di opposizione.
Se a Roma Milano e Bergamo i dirigenti di questo partito sono riusciti a superare le criticità con gli alleati, ad Albino non solo non si sono rimossi i problemi esistenti, ma si è creata una frattura all'interno del partito stesso. Il risultato sappiamo tutti quale è stato.

Il centro sinistra al governo di Albino sa benissimo di non aver vinto le elezioni in termini di consenso. Gli albinesi per oltr il 60% restano comunque legati al centro destra.

Questi poveri elettori, sono in attesa di una ricomposizione della proposta politica, vengono richieste facce nuove e in particolare vorrebbero un deciso e rapido passo indietro da parte di chi ha portato alla situazione sopra descritta.

Stiamo a vedere come si muoveranno le segreterie dei partiti. Certo è che la Lega una segreteria legittima e funzionante c'è l'ha, ma il PdL o quello che ne resterà non è ancora strutturato; poi serve capire come vorranno muoversi gli ex leghisti della lista Rizzi.

Quattro anni fanno comodo forse più alla minoranza che alla maggioranza.
Agli uni, se prevarrà l'intelligenza e la lungimiranza il tempo servirà per ricompattarsi, per gli altri, fatalmente, potrebbe diventare un parametro utile alla disgregazione.


 9) » Parere di: Polverone - del: 08-09-2010   alle ore: 13:20
Bravo Z.D.
A quegli invidiosoni gliele hai proprio cantate in musica.
Sarebbe però bastato un "menefrego".

Se non fosse per il tuo piccolo suggeritore..............saresti perfetto.

Avanti dai!
 10) » Parere di: Fulvio - del: 08-09-2010   alle ore: 12:48
Anche queste insinuazioni che si possono leggere anche in questo blogg, dimostra ciò che ho appena evidenziato nel precedente intervento. Le critiche che arrivano alla minoranza , provengono sempre dalle minoranze qualunque esse siano, diversamente non vi capiterà mai di leggere interventi di sinistra che punzecchiano o criticano apertamente l'Amministrazione Luca C arrara. Vi è chiaro ora come tutto è più complicato nel costruire progetti volti a criticare la maggioranza? Se non cambia qualche cosa in modo sostanziale, la maggioranza navigherà calma e placida in questi altri 4 anni.
 11) » Parere di: ü de 'lbì - del: 08-09-2010   alle ore: 12:37
sanga sanga al ma e' ol dobe che te a ta set le per scoldà doma la scagna.
me se fos in te pensere pio' al me e meno a chel di oter e pio' ai cittadini sensa fa ol de pio' ma poer bala po a te ! al ta manca la preparasiu per sta le sentat zo in cümü!
 12) » Parere di: zd - del: 08-09-2010   alle ore: 12:05
Mamma mia... quello di Albino non sà neppure il significato etimologico di "invidia". Gratuitamente, visto che usi internet, cerca il significato sullo Zanichelli.

Non sono supino proprio a nessuno: né a Rizzi, né alla maggioranza, né alla Lega. Forse questo secondo aspetto ti può dare fastidio o problemi, visto che a quel che si vocifera, volete un ulteriore cambio degli attuali Consiglieri, persone prime tra gli eletti nel vostro movimento, che volete fare fuori. E le motivazioni: non sono aggressivi in sede istituzionale come il sottoscritto! Roba da matti!

Forse è meglio che cerchi davvero il significato di "invidia": sia mai che così facendo, ti metti ul cuore in pace!

Bravo Fulvio: semplicemente un ragionamento che fila, perfetto.
 13) » Parere di: per x - del: 08-09-2010   alle ore: 11:51
To ghet do es prope un bel rembambit.
Al dighe a te signor x. To ght manco ù nom.
 14) » Parere di: Fulvio - del: 08-09-2010   alle ore: 11:31
Da che mondo è mondo, non ho mai visto una minoranza contrastare e capovolgere le situazioni mettendo in crisi chi governa. Se qualche cosa deve muoversi, deve provenire dalla stessa maggioranza; dalla parte che si è accorta di essere stata presa in giro. Ma fintanto che i consiglieri della maggioranza fanno sempre le belle statuine, vuol dire che comunque hanno una coalizione che detta le regole di comportamento, nonostante magari in parecchi casi non tutti siano d'accordo. Infatti ora le riunioni le fanno in forme separate ed in diverse sedi. Via Mazzini (la testa) piazza S.Giuliano (i delusi) e via Mons.C.Carrara (il braccio). Tutto questo dimostra che hanno un forte sostegno anche economico. diversamente ora, le minoranze sono impotenti, sia finanziariamente che di collaborazione. La natura delle stesse non permettono una forte collaborazione, con forte dispendio di risorse.
 15) » Parere di: X segaiolo - del: 08-09-2010   alle ore: 11:20
Se an se in chi condisiu che la colpa a le prope to e de chi come te.
 16) » Parere di: segaioli - del: 08-09-2010   alle ore: 11:06
Se, si prope touc di segaioli. Ga di a menà ol turù, ma di nosc problemi ne parlì mia.
Ga di a parlà del berlusca, del barbisù, del turtina, ma kezce che i è più nisù.
Perchè parlì mia dè chi dè adess, chi fà prope più negot e i fà laurà doma i cooperative rose.
Si prope di pistola a comincia del barbisù, del turtina, del zd, del fabio e po touc kei chi ga stà dre.
Pirlotti.
 17) » Parere di: X anziano albinese alias ol ragionier - del: 08-09-2010   alle ore: 10:20
Ma cosa parli tu che non sei riuscito neanche ha farti eleggere in consiglio comunale,nonostante tu pensassi di cavalcare il cavallino vincente.
 18) » Parere di: ANZIANO ALBINESE - del: 08-09-2010   alle ore: 09:24
Ancora col barbisù!!!!
E' morto e sepolto (politicamente).
Dopo 2 mandati da vice sindaco e uno da sindaco, si vede come è stato "politicamente accorto"..... Si è ridotto a fare il consigliere di minoranza, anzi della più piccola delle minoranze. Un poco di dignità, .....per Dio.....
Se costui può rappresentare l'esempio delle scelte accorte e lungimiranti....bhe....allora anche il buon Davidino può fare il sindaco.
Si sono ben viste le sue scelte sul territorio di Albino......Cugini al confronto è stato un mago.
Conclusione : nell'interesse degli albinesi, è meglio perderlo che trovarlo.
Meglio questi che un altro mandato del barbisù!!!!
 19) » Parere di: x u de'lbi - del: 07-09-2010   alle ore: 21:17
No,le elezioni Zanga le ha perse perchè la lega non ha candidato propio ol barbisu , capit.
 20) » Parere di: ü de 'lbì - del: 07-09-2010   alle ore: 19:17
ta parlet be te sanga de invidia dopo a ta set le supino ai direttive del barbisu!!!!chel che ta fach perdì gli elesiu . brao brao brao
 21) » Parere di: zd - del: 07-09-2010   alle ore: 18:00
Bhè Contrinfo dopo la cretinata che hai scritto tu riguardo al prestito della Banca R***** dove lavorava il padre... ma smettetela di fare gossip ed accendete il cervello! E' l'invidia a muovere gli arti di certe persone, non il cervello!

L'assurdo è che, è vero, Berlusconi grazie alle "palanchine" è uno degli uomini più potenti sulla madre terra, ma non è solo questo! Le sue capacità personali sono pochi a possederle, ma proprio pochi.

E questa tesi è rafforzata proprio dai disfattisti che gli danno del *****, del puttaniere e del biscazziere. A maggior ragione se oggi è libero, plurimiliardario ed addirittura Presidente del Consiglio dopo le accuse infamanti fatte da sicuri falliti, risulta ancor di più essere un individuo geniale.

Ed il rammarico è che si mischia la vita di Berlusconi alle sue aziende, e non si parla mai di coloro (migliaia) che tutti i giorni mangiano la pagnotta grazie alle attività di Berlusconi.

Ci sono anche Cittadini Albinesi (ma un po' di tutta la Bergamasca) che lavorano per aziende "Made in Berlusconi": questi devono stare attenti, perchè secondo taluni altri concittadini, sono anch'essi dei mafiosi, tali ed uguali al capo.

E questa è l'opposizione al Governo... 15 mila euro al mese per dire queste cretinate... mamma mia!

 22) » Parere di: CONTROINFO - del: 07-09-2010   alle ore: 16:34
POTEVO LEGGERE QUALUNQUE RISPOSTA MA UNA COSI INSULSA,SENZA RAGIONAMENTO,STUPIDA PERCHE'PUO' TRANQUILLAMENTE ESSERE RIVOLTA ANCHE A CHI L'HA SCRITTA ,NON PENSAVO. Neanche il rispetto per chi l'imprenditore lo fà seriamente senza "agganci",uso di prostitute per avere vantaggi,corruzioni varie,leggi modificate a propria immagine in corso d'opera e via così.Si legga la storia di questo "bell'esempio di imprenditore" a partire dai vantaggi avuti dalla banca in cui lavorava il padre negli anni '60.Si informi prima di aprire bocca . AL PEGGIO NON C'E' PROPRIO MAI FINE
 23) » Parere di: Artemio - del: 07-09-2010   alle ore: 15:11
Dopo aver letto i copiosi interventi sottoriportati, mi sono convinto che il B. è stato anche il killer di Vassallo !!!!
Credo proprio di non sbagliarmi!!!!
Dopo tutta quella sequela di fatti e misfatti, di partecipazioni ad eccidi e stragi ci mancava solo l'omicidio diretto, compiuto con una Beretta c.9!!!!
Sono anche convinto che il B. non sia un santo, ma un imprenditore come tanti altri che per la cura dei propri affari, a volte, compiono azioni "border line".
Sono, però, anche convinto che se si sottoponesse "CONTROINFO" ad una accuratissima inquisizione, valutando tutte le sue azioni, sin da quando frequentava l'asilo dalle suore, anche se costui non è mai stato un imprenditore, si rintraccerebbero atti e/o azioni che singolarmente potrebbero dire poco, come fare il lavativo sul lavoro, ma che consolidate, consentirebbero alla giustizia italiana (non quella anglosassone o tedesca) di condannarlo a morte.
E se poi lo stesso metodo lo si applicasse a qualsiasi cittadino, stene certi, in Italia resterebbero solo gli extracomunitari.
 24) » Parere di: per TENIAMO ALTA LA GUARDIA - del: 07-09-2010   alle ore: 13:40
non penso sia così anche ad Albino
 25) » Parere di: TENIAMO ALTA LA GUARDIA - del: 07-09-2010   alle ore: 12:51
Le organizzazioni mafiose sono più vicine, anche a noi, di quanto pensiamo.Un omaggio ad un sindaco onesto e coraggioso.| Luigi De Magistris
La frontiera di un sindaco di sinistra
Bersaglio mobile che deve essere freddato a colpi d'arma da fuoco. Per punirlo, ma anche per inviare un messaggio a quanti decidono di amministrare la cosa pubblica nel solo interesse dei cittadini, contrastando la rapacità dei clan. L'uccisione di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica-Acciaroli, gioiello di un Cilento bellissimo, riconsegna al Paese un dolore purtroppo non sconosciuto e ci ricorda come la politica possa diventare il principale obiettivo delle mafie quando dimostra di essere onesta. Quelle mafie che infiltrano le istituzioni, l'economia, il lavoro, la società.
Il volto del killer armato accanto alla faccia «pulita» - e per questo pericolosissima - del business. Siedono nei cda delle società miste; partecipano alle gare per gli appalti pubblici; riescono a gestire lo smaltimento dei rifiuti, incassando commesse in modo apparentemente corretto; sfruttano per la speculazione edilizia piani regolatori confezionati ad hoc; prendono parte all'assegnazione dei finanziamenti europei, elargiti da amministratori conniventi con società controllate da prestanome o spudoratamente riconducibili a criminali. Mafie che non bussano più alla porta della politica perché è la politica che bussa alla loro: offrono voti all'aspirante sindaco o parlamentare, in cambio di un lasciapassare negli affari che le amministrazioni, soprattutto locali, gestiscono. Favorendo il crimine che li ha protetti nella corsa al potere. Quando non arrivano a inserire - ed è frequente - nelle liste elettorali uomini di fiducia, pronti a fare i loro interessi.
Può però capitare che nel paese di Gomorra e de o'sistema, ci sia qualcuno che rompe questa contaminazione illecita. Un primo cittadino che individua il rispetto dell'ambiente come punto cardine del suo operato e che, insieme alle associazioni, si impegna contro l'edilizia abusiva per la difesa delle coste, per la raccolta differenziata. In una terra in cui l'ambiente è forziere di arricchimento e di controllo del territorio per il crimine, questo sindaco non solo è dannoso per gli affari mafiosi ma addirittura offensivo. Un colpo economico, un'onta etica. A cui si risponde in un solo modo: l'esecuzione.
La politica che si fa baluardo di legalità si trasforma in bersaglio mobile delle cosche perché ne esiste un'altra che sceglie di svendersi per vantaggio, ponendosi al servizio dei boss senza contorcimenti morali.
Gli amministratori locali possono essere sentinelle sul territorio e presidio capillare della giustizia, persone come Vassallo, con la schiena dritta, con la capacità di parlare alla popolazione. Lasciati soli dallo Stato, con l'appoggio delle sole forze dell'ordine e della magistratura, alcuni di loro affrontano a «mani nude» le mafie nelle periferie del Paese: un corpo a corpo che senza il Governo rischia di farsi martirio.
La battaglia a cui siamo chiamati deve avere un respiro nazionale, puntando sulla mobilitazione della società. Provvedimenti come il disegno di legge sulle intercettazioni o il processo breve, il condono edilizio e lo scudo fiscale, oppure la vendita all'asta dei beni confiscati non sono certo segnali che vanno nella direzione giusta, ma ostacoli contro l'operato coraggioso dei Vassallo d'Italia. Ora partiti e Governo devono smetterla con la retorica dell'anti-mafia, per scegliere quella della coerenza legislativa e del contrasto politico (garantendo l'occupazione regolare dove il lavoro è presidio di legalità ed impegnandosi al rispetto del codice etico nelle candidature).
La battaglia durissima, epocale contro le mafie si può vincere, ma serve volontà. E questa volontà è politica.


 26) » Parere di: CONTROINFO - del: 07-09-2010   alle ore: 12:11
Cercare su Google "acquisto villa Arcore" ,quì di seguito un piccolo promemoria (wikipedia). Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi
Per approfondire, vedi la voce Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi è stato oggetto di numerosi procedimenti penali, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna.

Alcuni di questi procedimenti sono stati archiviati in fase di indagine; a seguito di altri è stato instaurato un processo nel quale Berlusconi è stato assolto. In altri processi, infine, sono state pronunciate, in primo grado o in appello, sentenze di condanna per reati quali corruzione giudiziaria, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio. In alcuni casi, dopo un esito del primo o del secondo grado di giudizio sfavorevole a Berlusconi, i procedimenti non si sono conclusi con una sentenza di condanna: ciò grazie a sopravvenuta amnistia, al riconoscimento di circostanze attenuanti che, influendo sulla determinazione della pena, hanno comportato il sopravvenire della prescrizione oppure a nuove norme che hanno modificato le pene e la struttura di taluni reati a lui contestati, come nel caso del reato di falso in bilancio. Dette norme, approvate in Parlamento dalla maggioranza di centro-destra mentre Silvio Berlusconi ricopriva la carica di Presidente del consiglio, in taluni casi hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcuni dei fatti contestati, poiché il fatto non è più previsto dalla legge come reato; in altri casi la riduzione della pene prevista per le fattispecie di reato contestate ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse pronunciata sentenza definitiva.

Di seguito viene fornito uno schema delle sentenze:

Tipo di sentenza Procedimento
Sentenze di non doversi procedere Reati estinti per prescrizione Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Bettino Craxi (sentenza definitiva)
Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva)

Reati estinti per intervenuta amnistia Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistia applicata in seguito al condono fiscale del 1992)

Sentenze di assoluzione Assoluzioni per intervenuta modifica della legge (il fatto non costituisce più reato) All Iberian 2, falso in bilancio (stralciato in base alla riforma degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali decisa col Dlgs 61/2002 emanato dal governo Berlusconi II)
Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla riforma degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali decisa col Dlgs 61/2002 emanato dal governo Berlusconi II)

Altre assoluzioni Sme-Ariosto 1, imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
Sme-Ariosto 1, corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)

Procedimenti archiviati Archiviazioni per intervenuta modifica della legge (il fatto non costituisce più reato) Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della riforma degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali decisa col Dlgs 61/2002 emanato dal governo Berlusconi II)
Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla riforma degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali decisa col Dlgs 61/2002 emanato dal governo Berlusconi II)

Altre archiviazioni Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviato per insufficienza di prove)
Traffico di droga
Tangenti fiscali Pay-tv
Stragi 1992-1993, concorso in strage
Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco

Procedimenti in corso Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
Frode fiscale, avrebbe creato fondi neri gestendo i diritti tv di Mediaset[122]
Inchiesta Mediatrade, Berlusconi insieme ad un socio occulto, l'egiziano Frank Agrama, si sarebbe appropriato di fondi della società[123]
Corruzione nei confronti di senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale[124])


Su molti dei procedimenti giudiziari contro Berlusconi, alcuni dei quali ancora in corso, c'è acceso dibattito tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori.

Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che tutti i processi relativi alla sua attività imprenditoriale sono cominciati dopo la sua discesa in campo, ed esclusivamente a scopo persecutorio nei suoi confronti. Sostengono che tali processi, che ritengono basati su mere illazioni (spesso definite, singolarmente, "teoremi") prive di riscontro probatorio, siano stati istruiti nell'ambito di una persecuzione giudiziaria orchestrata delle "toghe rosse", ossia da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica.[125] [126] A questo proposito Fedele Confalonieri dichiarò che se Berlusconi non fosse entrato in politica sarebbe stato condannato o costretto al fallimento.[127] Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa.
I critici di Berlusconi sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta e probabilmente in galera, e che, grazie alle cosiddette leggi ad personam varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato[128]. Essi inoltre sottolineano che, sebbene Berlusconi non abbia mai subìto alcuna condanna definitiva, svariate pronunce di proscioglimento non ne dichiarano l'assoluzione, ma la sopravvenuta prescrizione del processo: affermano quindi che, se avesse voluto che fosse riconosciuta la propria innocenza anche in tali processi, avrebbe potuto rinunciare espressamente alla prescrizione[129]. Riguardo alle accuse di parzialità dei giudici, infine, essi osservano che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia al contrario giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche.[130]
Silvio Berlusconi ha però più volte ribadito che le indagini hanno seguito la sua scesa in campo, e ha denunciato i magistrati milanesi, presso la procura di Brescia, per il reato di «attentato ad organo costituzionale»; la denuncia è stata archiviata, e nelle motivazioni si legge:

« Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" »
(Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio 2001)


 27) » Parere di: Artemio - del: 07-09-2010   alle ore: 09:14
Ma va là, Don Diego.....
Il B. non è un santo, lo sappiamo tutti!
Però Fini cavalca la "questione morale" come se lui fosse "unto dal Signore" . A me pare, invece, che si possa ben applicare l'affermazione profferita da Colui che la poteva veramente fare : "chi è senza peccato scagli la prima pietra. " Mi sembra che Fini non si trovi in tale condizione !
Non ti pare che sia doveroso per Fini uscire da questo "empasse". Se non altro per rispetto di tutti i suoi elettori. in primis.
E' troppo comodo non confessare imputando agli altri le loro colpe. Ognuno deve rispondere delle proprie; dopo di ciò ci si può assurgere a fustigatori, non prima d'aver pagato le proprie!!!
Comunque si nota, e bene, dal tuo ragionamento che sei un estremo sinistrosso.
Non riesci, nemmeno in minima parte, a pensare che il B. possa aver guadagnato qualcosa legittimamente.
 28) » Parere di: Don Diego de la Vega - del: 06-09-2010   alle ore: 23:21
bLOG Vittorio Zucconi

La casetta in Canadà

Si narra che Silvio B. sia furibondo con Gianfranco F. perchè il dissidente sceso dal predellino non ha spiegato quella storia dell’appartamento di Montecarlo che da un mese il povero Silvio sta pompando come un disperato attraverso i suo giornali e che gli sta un po’ morendo in mano.
Quel che è giusto è giusto.
Fini spieghi come ha comperato il suo purchè Berlusconi spieghi come si è fatto i suoi appartamenti, ville, stalle, scuderie, palazzi, cascine, conti esteri, finanziarie, quartieri satellite, nuove città private.
Abbiamo tempo. Se comincia subito, visto che camperà fino a 150 anni, il tempo dovrebbe bastargli.
-38
 29) » Parere di: Manuel Piccinini - del: 06-09-2010   alle ore: 19:53
pota se , ta ghe resù po a te piero :-D .so turnat :-D .
 30) » Parere di: Polverone - del: 06-09-2010   alle ore: 19:51

Bertolaso dice:

'Gli italiani sono stati travolti dalle dinamiche e dalle logiche della crescita economica, che ha archiviato la conoscenza dei rischi naturali e dei limiti d'uso del territorio tra le voci al passivo, tanto che, in tutto il Paese, si e' considerata ammissibile una tolleranza ampia e comprensiva di abuso del territorio, a partire dall'abusivismo edilizio fino all'insipienza a volte ingenua a volte colpevole con cui si sono realizzate strutture e infrastrutture. Le conseguenze di tutto cio' diventano piu' chiare negli anni che stiamo vivendo: basta sovente un fenomeno temporalesco piu' intenso del solito per innescare fenomeni disastrosi''.







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