
Lovere. Caro Sindaco, non la riconosco più…Cari oppositori, pensate all’eutanasia… - Caro Direttore, questa volta concedi spazio anche a me, fruitore delle bellezze artistiche e politiche di una Lovere in costante evoluzione ma che questa volta è ferma al palo e se si volta indietro scopre ormai di essere stata raggiunta e superata da troppi.
Sono ormai un cittadino loverese d’adozione, non credo di avere un’appartenenza politica ben definita quando si tratta di un paese di poco più di 5000 abitanti.
E così ho scelto in base a quello che ho vissuto, letto nei programmi e ascoltato. Permettimi direttore di scrivere una breve lettera aperta ai due schieramenti a un anno di distanza.
* * *
Caro Giovanni Guizzetti
L’ho votata, apprezzata per cinque anni per via di una minoranza precisa, puntigliosa, costante. Convinto del suo non ‘essere schierato’, volere una Lovere nuova, un centro storico da rilanciare, nuovi parcheggi e la parola fine su alcuni errori grossolani, la vendita di Villa Luisa su tutti.
E’ passato più di un anno e mi ritrovo un sindaco diverso da quello che avevo votato. La minoranza puntigliosa, precisa e costante si è tramutata in una gestione collerica, incostante e senza risultato. Il centro storico è fermo e nel piano opere pubbliche del prossimo triennio non c’è menzione di nessun lavoro per rilanciarlo. I nuovi parcheggi promessi alle Reme per settembre 2009 non ci sono e non sono previsti. Il pasticciaccio di Villa Luisa non è stato risolto come da Lei dichiarato anche a questo giornale. E quel che è più grave è che del PGT che tutti gli altri Comuni hanno ormai approvato non c’è l’ombra, addirittura c’è solo la riconferma del tecnico tanto criticato da voi, l’architetto Benevolo, estensore del piano, quando reggeva l’altra amministrazione. Vede, caro sindaco, io però credo che lei qui c’entri poco. Io sono convinto che chi ha saputo fare una minoranza come la sua non può fare una maggioranza ora così inconcludente. Provi un attimo a pensare e non si arrabbi. Quando faceva minoranza era supportato da un gruppo, L’Ago di Lovere, in gran parte civico e molto tecnico, preparato e presente, aggiungiamoci poi il fatto che fare minoranza è decisamente più facile ma comunque il gruppo era valido. Ora in maggioranza la divisione dei pani e dei pesci sui partiti e non sulle persone ha portato a una scarsità di risultati preoccupante. Non me ne vogliano i nuovi assessori, ma d’accordo che lavoreranno tantissimo e ci credo, ma bisogna guardare non la mole del lavoro ma i risultati, e bisogna essere capaci di ottenerli. Assessori tutti al primo incarico, inesperti e senza basi amministrative, forse sarebbe stato meglio affidarsi a un mix tra gente esperta e neofiti. Io credo come dice lei che lavora tutto il giorno per il bene di Lovere ma francamente sarebbe meglio lavorare meno e portare a casa qualcosa. Faccio solo un esempio e invito la redazione ad andare a controllare il perché: i lavori al cimitero di Lovere, da quello che mi risulta, erano finanziati dalla precedente amministrazione e dovevano partire, secondo le dichiarazioni dell’attuale amministrazione a giugno, luglio dello scorso anno. Bene, anche qui niente di niente. Io, come moltissimi loveresi, ho parenti e amici sepolti al cimitero e aspetto questo intervento. (…)
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 23 LUGLIO L’INTERA LETTERA, INDISCREZIONI E RETROSCENA