
(p.b.) E’ stato messo sotto i tergicristalli a Rovetta, mercoledì 27, il giorno della memoria, di sera, durante un incontro con un Rabbino, organizzato dall’Amministrazione comunale. Un volantino che nega l’Olocausto, “dimostrando”, con una lunga disquisizione sulla pericolosità e l’uso del gas, che “non poteva” essere usato nei campi di concentramento, non in quel modo, “quindi… il Grande Olocausto rappresenta una delle più importanti colonne su cui poggia la potenza di quell’immenso impero ebraico-statunitense chiamato Occidente”. Gli estensori del “volantino informatico” intitolato “Oltre la comoda verità – la leggenda dell’Olocausto” evidentemente con l’Occidente non hanno nulla a che fare… usano toni morbidi, partono con una disquisizione molto raffazzonata sul “revisionismo”. Poi affermano che ad Auschwitz tutti quei morti sono deceduti per “una terribile epidemia di tifo petecchiale, che fu provocata dal sovraffollamento sia dal tragico deterioramento delle condizioni igieniche”. Difendendo la Germania di Hitler descritta dagli storici “come una combriccola di bruti” dimenticano (ovviamente?) di spiegare perché mai quei milioni di persone di ogni dove fossero concentrate lì dentro. Forse erano… immigrati clandestini che in quei campi passavano una vacanza? O erano in gita premio? E le leggi razziali sono anch’esse una favola? No, non arrivano a tanto, troppi testimoni ancora in giro. Poi la lunga disquisizione sul gas e il suo uso per arrivare alle conclusioni con la domanda: “A chi giova tutto ciò?” cioè il fatto che tutto il mondo, (tranne le attuali autorità iraniane e non sappiamo se gli estensori del volantino si sentano a loro agio in questa compagnia) invece dia per avvenuto, accertato e condannato l’Olocausto? E qui parte un delirante elenco delle “convenienze” di questo che sarebbe un complotto, al cui cospetto “Il Codice da Vinci” è una favola (perché romanzo è) per bambini.
Un volantino di 4 pagine, scritto da uno che sicuramente non è uno sprovveduto. Magari chi lo ha distribuito sì, non certo chi lo ha scritto. Ormai è di moda negare tutto, la scoperta dell’America, la conquista della luna, che la terra giri intorno al sole, che la terra sia rotonda, che i terremoti siano naturali (quando… tutti sanno che sono provocati da una Spectre che forse ha la sua base sotto i ghiacci dell’Antartide e siccome i ghiacci si sciolgono…), e perfino la morte, che so, inventata dai cristiani per non far fare peccati alla gente. Insomma negare l’evidenza raccoglie sempre un (speriamo piccolo) consenso tra chi non si arrende alla realtà.