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[22 Jan 10 10:28 by Araberara]

L'ORDINE (DEI GIORNALISTI) CONTRO FELTRI

 
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FELTRI. Il Consiglio dell’Ordine Giornalisti della Lombardia apre un procedimento disciplinare per la vicenda Boffo e per la utilizzazione di Renato Farina come

opinionista. Feltri: “Ho la coscienzaa posto”. Reazioni del Centro-destra.



Sezioni unite civili della Cassazione: “Impugnabili le delibere che aprono i procedimenti disciplinari”. Corte costituzionale (sentenza 11/1968 sulla legittimità dell’Ordine “La legge non consente una qualsiasi forma di sindacato sugli articoli”. Corte costituzionale: “La libertà di manifestazione del pensiero proclamata dall'art. 21, primo comma, della Costituzione, deve senza dubbio imporsi al rispetto di tutti, delle autorità come dei consociati. Nessuno può quindi recarvi attentato”.



L'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del direttore del quotidiano Il Giornale, Vittorio Feltri, per gli articoli scritti nello scorso settembre sul direttore di Avvenire, Dino Boffo, e per aver fatto scrivere prima su Libero e poi su Il Giornale, Renato Farina, radiato nel 2007 dall'Ordine nazionale, ora parlamentare del Pdl. La notizia, uscita da indiscrezioni di stampa ma in teoria riservata fino al termine del procedimento, è stata confermata dal presidente lombardo Letizia Gonzales che però ha sottolineato che «non è stata presa, ovviamente, alcuna decisione visto che l'istruttoria non è completata e Feltri non è stato ancora sentito». Feltri, contattato telefonicamente dall'ANSA, ha spiegato che «l'Ordine fa il suo mestiere, non ce l'ho con nessuno e non posso fare commenti; dico solo che cercherò di dimostrare la mia innocenza: ho la coscienza a posto e so di essermi comportato correttamente». «Il 22 febbraio - ha aggiunto - sarò sentito, ho ricevuto la notifica del provvedimento disciplinare, dopo un esposto mi pare di un'associazione romana, e c'è una istruttoria in corso». (ANSA).

Il centrodestra (ovviamente) insorge. Ecco alcuni interventi.

FELTRI. ROTONDI: “È GIORNALISTA LIBERO”

"Nella mia qualità di iscritto all'Ordine dei giornalisti e non di ministro, sono sconcertato per l'avvio di un procedimento disciplinare contro il dottor Feltri, colpevole di consentire al cittadino Renato Farina di esprimere liberamente il suo pensiero su 'Il Giornale'. Il diritto di espressione di Farina niente ha a che vedere col suo rapporto con l'ordine dei giornalisti".(ANSA).

FELTRI. BERNINI: "FARINA SI ESPRIME DA CITTADINO".

«Cosa c'entra il diritto di Farina ad esprimersi col rapporto Feltri-Ordine?». Se lo chiede in merito all'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dell'attuale direttore de Il Giornale la portavoce vicario del Pdl, Anna Maria Bernini ricordando che «l'articolo 21 della Costituzione prevede che ogni cittadino possa manifestarsi liberamente ed altrettanto liberamente divulgare la propria opinione a mezzo stampa. Cosa c'entra il diritto di Farina ad esprimersi come libero cittadino, o sotto il profilo delle sue prerogative e funzioni di parlamentare della Repubblica, con il rapporto tra il direttore Feltri e l'Ordine dei giornalisti?», conclude quindi la Bernini. (ANSA).

* * *

(piero bonicelli) Feltri, come ho avuto modo di scrivere altre volte, lo conosco bene dai primi anni ottanta. E' sempre stato contro gli Ordini di ogni genere, quelli dei notai, avvocati, medici, giornalisti e quanti altri ce ne sono, che sono strumenti corporativi per arginare l'accesso a una professione e quindi tutelare quelli che già ci sono, in quella professione. In genere poi Feltri aveva anche adottato il sistema di nominare "direttore responsabili" dei suoi giornali qualcun altro, in modo da star fuori dalle sanzioni dello stesso Ordine. Aveva anche iniziato una battaglia per abolirlo (l'Ordine) ed io ero, per quello che vale, d'accordo.

Anche se, bisogna riconoscerlo certe professioni richiedono una preparazione particolare, ma basterebbe il filtro della laurea o del diploma, se questi valessero davvero qualcosa. Sulla vicenda Boffo Feltri ha preso un granchio colossale, gli hanno rifilato un bidone e lui l'ha preso per buono e ha rovinato praticamente la reputazione di una persona. Ma nel giornalismo capita che ti rifilano bufale e che tu, anche dopo le verifiche, ci caschi. Semmai le scuse di Feltri, pubblicate sul suo giornale, sono state davvero deboli, ipocrite, come se fosse successo poco o niente e non fosse stata rovinata una persona. Non so se ci sia un procedimento giudiziario in corso. Per quanto riguarda Renato Farina la vicenda riguarda la radiazione dall'Ordine per essere risultato al soldo dei servizi segreti mentre scriveva per lo stesso Feltri. Che ha continuato a farlo scrivere anche dopo la radiazione. Ma questo succede per tante persone non iscritte all'Ordine che pure scrivono regolarmente sui giornali (anche sul mio hanno rubriche).

Questo dell'Ordine è un procedimento "dovuto" in seguito a una segnalazione. Io stesso ne ho avuto uno, con un richiamo. Ho fatto fuoco e fiamme contro l'allora presidente dell'Ordine lombardo, Franco Abruzzo, che mi ha dato ragione su tutta la linea (del... telefono) ma non ha potuto cambiare il "richiamo", "perché ormai l'abbiamo fatto e che figura ci facciamo?". Non sopporto l'Ordine ma nemmeno i diplomi. Questo è un mestiere che richiede due doti di base: saper cogliere la "notizia" che ha una ricaduta positiva o negativa sulla vita dei cittadini (il numero può essere anche ristretto) e saperla raccontare in modo piacevole e comprensibile a tutti. Mica facile. Queste due doti devi averle di natura, poi si possono affinare imparando. Ma si impara sul campo, non credo né agli esami né alle scuole di giornalismo. Ma è il parere di uno che i suoi giornali se li è sempre fatti da solo e sta sul libero mercato, senza un euro di contributo, da quasi 40 anni, da quando nel 1970 fondai il mio primo giornale. Quando ho lavorato per altri (dirigendo il Giornale di Bergamo per 2 anni) mi sono trovato con editori che pensavano al giornale come a una patacca da mettere sull'occhiello della giacca e non a un lavoro e un prodotto da mettere sul mercato.

Ma questo non c'entra. Feltri ha sbagliato. Ma lo sbaglio credo riguardi la Magistratura.







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Commenti (5)     Commenta l'articolo

 1) » Commento di: pippo - del: 13-07-2010 - alle ore: 00:01
!!!
 2) » Commento di: nemo - del: 30-01-2010 -
Da abolire sono gli illusi che vedono nei giornalisti alla Feltri dei paladini del libero pensiero e dell'informazione oggettiva e non dei miseri scherani al guinzaglio.Non è nuovo il nostro concittadino a cadute e tonfi.Ma come,prima massacra una persona e poi si scusa con modi goffi e riduttivi.
 3) » Commento di: Il Gallo - del: 26-01-2010 -
Su questa vicenda vorrei evidenziare un aspetto di cui nessuno ne parla.L'ipocrisia della Chiesa, che Boffo fosse un gay da loro era risaputo ed andava benissimo, anche perchè capace.Dal momento che la notizia è stata pubblica, è stato cacciato dall'Avvenire. Alla faccia della tolleranza predicata.
 4) » Commento di: amico della sinistra - del: 25-01-2010 -
che vergogna !
l'ordine dei giornalisti trasformato in un'arma contro la libertà.
pazzesco.
 5) » Commento di: P.D. - del: 22-01-2010 -
SONO D'ACCORDO CON PIERO BONICELLI, GLI ORDINI, I COLLEGI E ROBA VARIA SONO DA ABOLIRE IN QUANTO FORMANO DEI "RAGRUPPAMENTI" CHE AL SOTTOSCRITTO NON PIACCIONO.
IL DIPLOMA, LA LAUREA SONO GLI UNICI ATTESTATI VERI E NON SONO NECESSARI ALTRI "ESAMI"
FELTRI E' UN GRANDE, LEGGERLO E' UN PIACERE


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