
Francesco Moioli guida il civico ‘partito degli onesti’ che poi si è già sfaldato e si torna alla formula di una lista civica di centrosinistra. “Incontri con la Lega? sì ma si corre da soli”. Ma intanto l’8 gennaio la Lega con Carlo Caffi aveva incontrato Francesco Moioli per un possibile accordo elettorale fra PD e Lega. L’idea era quella di Moioli sindaco e Carlo Caffi vicesindaco. Niente da fare, Caffi alza il tiro e chiede la candidatura a sindaco, ma la lista di Moioli dice no. E per quanto riguarda l’urbanistica, l’assessorato che Caffi voleva, non se ne fa niente, Moioli l’ha già promesso (si fa per dire) a Michele Guerinoni, già sindaco di Villa d’Ogna. Insomma i giochi si complicano e la Lega riparta da…PDL. Dove il moderatore-traghettatore-commissario del PDL Franco Belingheri, nominato commissario ad acta per provare a mettere tutti d’accordo, ha convocato i 5 consiglieri comunali che fanno riferimento al PDL perché in Consiglio non c’è il gruppo (ufficialmente) PDL. Si tratta di Danilo Saviori, Carlo Trussardi, Saul Monzani, Ottavio Gualdi e Andrea Giudici. E gli ha detto chiaro e tondo: questo matrimonio (con la Lega) s'ha da fare. Nessuno ha fiatato, anche se tutti pensavano ai dieci anni passati a sentirsi sparare addosso da Caffi, il capo della Lega. Che capo non lo è più, però. Anche la Lega ha avuto da Bergamo il disctat: si va con PDL. E siamo a due liste, la terza lista invece fa capo a un gruppo di giovani senza nessuna esperienza amministrativa e nessun collegamento a schieramenti politici. Nella lista ci sono Giorgio Gonella, Andrea Castelletti, Neugel Percassi e altri giovani. Il nome più gettonato per tentare di fare il sindaco è quello di Andrea Castelletti. Tutti i retroscena sul numero in edicola da venerdì 15 gennaio
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