
La guerra su Uniacque si infiamma. Ennesima assemblea pubblica a Sovere dopo l’arrivo di raccomandate a casa dei cittadini con la minaccia di un taglio dell’acqua se non avessero pagato le bollette con le tariffe ‘pazze’. La gente non ci sta e scrive alla Procura. Braccio di ferro e Comitato dei cittadini che chiede l’intervento della Procura: “L’acqua non può essere tagliata, non esiste – commenta Domenico Pedretti, consigliere di minoranza – non può essere tagliata nemmeno a chi non paga senza motivo da anni, figurarsi quando c’è una regolare contestazione come questa. Solo il Tar può esprimersi in merito. Uniacque non può decidere autonomamente nessun taglio”. E viene chiamato in causa anche il presidente dell’Ato Franco Dometti: “Lo abbiamo incontrato – continua Pedretti – non è venuto a causa di impegni precedentemente presi, ha però inviato una lettera, letta durante l’assemblea, in cui manifesta il proprio impegno per una corretta e magari veloce risoluzione del problema, garantendo una personale massima attenzione e disponibilità. Spera di poter presiedere ad una futura assembla con qualche risultato concreto e ufficiale”. Adesso si aspetta l’intervento della Procura.
SU ARABERARA ALLE PAGINE 20 E 21