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ARABERARA - PERCHE'(?) |
Il nome della testata è stato scelto nel 1986,
qunado il giornale è stato fondato,
per indicare l'nizio delle assegnazioni delle parti nel gioco (nella vita).
Sono varie le filastrocche che iniziano con "Araberara".
Ve ne proponiamo alcune di diversa provenienza.
Ara berara / la melga l'é cara / l'é car al fomét / cosa 'm gh'ai da fà det? (Leffe)
Ara berara / cuncera curnara / curnara di spì / curnara di soch/ salta fò / chesto pitoch (Vilminore)
Ara bè, ara / la melga l'é cara / l'é car al fomét / crusanda fo det (Tavernola)
Ara bell'Ara / discesa Cornara / de l'or e del fin / del Conte Marin / strapazza bordocch /
dent e foeura trii pitocch, trii pessitt e ona mazzoerua /
quest l'é dent e quest l'é foeura
(Milano)
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Araberara è un’isola felice.
Araberara è un quindicinale che esiste da 20 anni, diffuso prima nella Val Seriana e Val di Scalve e da qualche anno
anche nella città di Bergamo, nell’Alto e Basso Sebino, Lago di Endine, Valle Cavallina e in tutta la zona a est della
Provincia di Bergamo.
Periodico che ha registrato una costante crescita e attualmente, per numero di vendite e abbonamenti,
è il secondo giornale della Provincia di Bergamo.
Politica e amministrazione locale, attualità, economia, cultura, giovani e sport con interventi di esponenti
nazionali e interviste a personalità internazionali, hanno segnato il successo di Araberara.
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