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La notizia lo ha raggiunto mentre, sci ai piedi, stava affrontando la discesa del Valgussera a Foppolo. E anche la strada per Milano gli è sembrata più in… discesa. Giorgio Gori, candidato governatore per il centrosinistra, si era preso l’ultima domenica delle vacanze natalizie per visitare la Valle Brembana, incontrare i protagonisti del rilancio della località sciistica e discutere con l’alpinista Simone Moro. E poi qualche discesa fino alla telefonata e la conferma del gossip che circolava da qualche settimana: Roberto Maroni non si ricandida. E’ stato un comunicato congiunto di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni ad ufficializzare e rendere pubblica la notizia. Nel caso il governatore non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, si legge, “verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato”. Il giorno dopo (lunedì mattina) lo stesso Governatore della Lombardia ha tenuto una conferenza stampa, senza dare spiegazioni (“motivi personali”) ma lasciando intendere la sua volontà di andare ad occupare un posto nel prossimo Governo del Paese. Col cavolo che Salvini l’ha stoppato e Berlusconi ha abbozzato. E così, per tenere unito l’elettorato leghista, ecco il nome di Attilio Fontana, avvocato, sindaco di Varese dal 2006 al 2016 e presidente di ANCI Lombardia, dal 2000 al 2005 presidente del Consiglio Regionale. Un profilo di tutto rispetto, ma di sicuro meno conosciuto rispetto a quello del governatore uscente (leader leghista, ministro degli interni due volte, ministro del Welfare). Meno noto anche dello sfidante Gori, il cui viso da un paio di settimane campeggia sui 6x3 (i cartelloni pubblicitari più grandi) in tutta la regione. E così il centrosinistra ha ripreso fiato, dimenticando per qualche ora la discussione sui candidati. E sui social è partito il serrate le fila dei dirigenti del centrodestra, soprattutto i leghisti, impegnati a sopire ogni accusa di tradimento lanciata dai militanti più integralisti, quelli che hanno sempre mal sopportato Maroni, ricordando che già nel 1995 era stato messo per qualche mese in “quarantena politica” perché aveva osato criticare la decisione di Umberto Bossi di togliere la fiducia al primo governo Berlusconi. Ma tutti criticano la scelta del Governatore, soprattutto per quanto concerne la scelta dei tempi. Mancano solo tre settimane alla presentazione delle candidature, delle liste di partito, e, anche se per i partiti presenti in Regione non è necessario raccogliere le firme a supporto, la discussione è concentrata sui candidati consiglieri e rischia di protrarsi a lungo anche a Bergamo.

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ALDA MERINI: LE POESIE

Alda Merini
(Milano, 21 marzo 1931 - 1 novembre 2009) è stata una della maggiori poetesse italiane. Scoprite le poesie che ha realizzato per Araberara a questo link.

CARPE DIEM

(Piero Bonicelli) “Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’età, dopo l’estate porta il dono usato della perplessità” (Guccini). Non suonano più le campanelle d’antan, “otto e venti prima campana e spegni quella sigaretta” (Venditti). Roba da superiori. Mica tanto, ho visto sui gradini della piazza un bambino di seconda elementare che fumava una sigaretta, con l’aria saputella dell’adulto scafato. Ho visto ragazzini farsi branco e... ma dai, cose che facevamo anche noi, quando d’inverno tiravamo palle di...

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BENEDETTA GENTE

(p.b.) Chi ha eletto quello che perfino tra i suoi più stretti collaboratori viene definito un “idiota”? Il libro “Fire and Fury” (che rimanda immeritatamente a “Furore” di Steinbeck) sta confermando quello che si diceva prima dell’elezione a Presidente di Donald Trump. Uno che viene dal wrestiling è perfino ovvio che confonda lo spettacolo con lo sport, come dire la finzione con la realtà. Ma se uno elegge un “idiota” è a sua volta un idiota? Ci sono stati nella...

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