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Pomeriggio di mezza estate, Mino Patelli è tra le sue oche libere e selvagge che si muovono e danzano lungo la riva del Serio, le ruspe lavorano alla realizzazione della centralina che fa storcere il naso a molti residenti e il Serio scende placido sotto il sole del pomeriggio. Su due alberi le targhe a ricordo di due ragazzi sudamericani morti annegati nel Serio pochi anni fa : “Perché qui arrivano – spiega Mino - bevono come spugne, poi entrano a fare il bagno e può succedere che ci lasciano la pelle”. Poco distante una tenda, dentro qualcuno che si muove: “Ma qui adesso viene poca gente, si sono spostati nella zona del bar, qui ci sono i lavori e non possono stare. Ma fino a poco tempo fa era pieno, passavano i vigili, gli dicevano di andare via ma poi tornavano e i vigili anche se gli fanno il verbale sanno che poi non lo pagano”. Età? “Anche ragazzini di 12, 13 anni, arrivano col sacchetto e dentro ci sono bottiglie di vino o birra, si siedono sull’erba e bevono, bevono, bevono. L’altra mattina alle 8.30 quando sono arrivato c’era una coppia già completamente ubriaca che barcollava, ed era mattina presto”.

Il boom secondo Mino è dovuto alla fermata della Teb: “I ragazzini arrivano in massa, scendono alla stazione e vengono al fiume, anche in gruppi numerosi, passano la giornata a bere, dormire, fare il bagno e poi ci scappa la lite quando hanno alzato troppo il gomito”.

La stazione è un porto di mare: “E la gente che vive lì da tempo è preoccupata. Conosco persone che vogliono andarsene perché c’è troppo caos ma gli appartamenti si sono svalutati, e nessuno vuole vendere a meno di quanto ha comprato”. Insomma, il malumore cresce. “Comunque andate a fare un giro alla stazione e nella zona del Barcicletta e ve ne accorgerete”.

La stazione

La stazione è un via vai di gente, tanti ragazzi, una donna sta passeggiando col suo cane: “Io vivo qui da 15 anni ed è cambiato tutto, è impossibile vivere qui, quando siamo arrivati il proprietario che ce l’ha venduta ci aveva detto che era un posto tranquillo, immerso nel verde e vicino alla città, e infatti il prezzo era anche abbastanza alto ma ne valeva la pena. I primi sono stati buoni, ora con la fermata della Teb è un disastro, è un assalto di ragazzini molte volte ubriachi che fanno casino fino a notte fonda. Abbiamo provato a sondare il terreno per vendere l’appartamento ma il prezzo è notevolmente più basso di quando l’abbiamo acquistato. E con i soldi che ci darebbero non riusciamo a comprare un appartamento altrettanto grande in un altro posto. Quindi non possiamo fare altro che rimanere qui sperando che la situazione cambi ma non siamo certo contenti e come me la pensano così anche molta altra gente”. ..

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(Milano, 21 marzo 1931 - 1 novembre 2009) è stata una della maggiori poetesse italiane. Scoprite le poesie che ha realizzato per Araberara a questo link.

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